Il tour più esaltante, più eccitante. Terremoto. E il terremoto eravamo noi. "Si salvi chi può: arrivano i Litfiba!" Sangue, sudore e Rock'n'roll. Irripetibile. Indimenticabile. Tutti quelli che hanno partecipato a quel tour ancora se lo ricordano come un'avventura incredibile. Nei camerini passavamo almeno un'ora, prima di salire sul palco, tutti insieme al buio e in silenzio per concentrarci. E altrettanto dopo lo show per riprendere fiato. Il camerino è come lo spogliatoio per una squadra di calcio: è lì che si trova l'affiatamento. E in quel tour avevamo un affiatamento da paura. E il concerto? Clamoroso! Sul palco davamo veramente tutto. Mai vista una roba così in Italia e forse non la si vedrà mai più.

 

Le foto in alto sono state scattate da mia moglie Lucina allo stadio olimpico di Roma. Ricordo che quel concerto rischiò di saltare perchè al pomeriggio qualcuno telefonò agli organizzatori annunciando che alla sera sarebbe esplosa una bomba. Tra l'altro pochi giorni prima c'era stato l'attentato a Fi in via dei Georgofili e l'aria era già pesuccia di suo. Inoltre noi avevamo questi testi che non parlavano proprio, diciamo così, d'amore...

Ma alla fine, grazie all'attento lavoro di polizia e security, il concerto si fece e senza incidenti, con la curva dell'olimpico murata di gente.